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La Morfologia dell'Etna
(di Boris Behncke, traduzione di Andrea Fiore)

Etna seen from Lipari
Splendida vista dell'Etna ricoperta di neve, scattata dall'isola di Lipari (100 km a Nord) - Aprile 1995

Vista aerea dell'Etna, 1983

Queste spettacolari immagini appartengono alla collezione di Carmelo Sturiale (+1988), che ha lavorato come vulcanologo all'Università di Catania sin dagli anni 50. Furono scattate durante un sorvolo sull'Etna, probabilmente tra il 1981 e il 1983 (probabilmente all'inizio dell'eruzione del 1983) e mostrano i dettagli della morfologia dell'Etna, come l'area sommitale, la Valle del Bove e i coni sommitali (che oggi si sono considerevolmente trasformati). Le foto sono gentilmente concesse da Giovanni Sturiale. Clicca sulle icone per bedere le foto grandi.

Aerial view, 1983

Sinistra: La cima dell'Etna vista da est-sudest, con il fianco di sudovest della Valle del Bove a sinistra in primo piano. Clicca qui per vedere una versione ingrandita della foto con annotazioni: MSC=Cono sommitale principale; NE=Cratere di NE; SE=Cratere di SE; M=Montagnola; C=Cisternazza (cratere di sprofondamento formatosi nel 1792); SG=Serra Giannicola.
Destra: Guardando ad est lungo la cresta meridionale della Valle del Bove (zona chiamata "Schiena dell'Asino"). Il grande cono in primo piano è Montagnola, formatosi durante l'eruzione laterale del 1763.

Aerial view, 1983
Aerial view, 1983 Sinistra: Il complesso dei crateri sommitali visto da nord-nordest. Clicca qui per vedere una versione ingrandita della foto con annotazioni: NE=Cratere di NE; V=Voragine; BN=Bocca Nuova; SE=Cratere di SE; M=Montagnola.
Destra: Cono principale e il cratere di SE visti da est-sudest ricoperti di ceneri grigie emesse dalla Bocca Nuova. Clicca qui per vedere una versione ingrandita della foto con annotazioni: '71=1971 "Cone Osservatorio"; SE=Cratere di SE (al tempo della foto era semplicemente un largo cratere di sprofondamento); '64=resti del complesso dei coni del 1964; BN=Bocca Nuova; V=Voragine; NE=Cratere di NE.
Aerial view, 1983

Contrariamente alle credenze comuni, l'Etna non è un semplice vulcano a scudo o uno stratovulcano. La sua forma e struttura è molto asimmetrica e irregolare e una classificazione della montagna su basi morfologiche è pressochhè impossibile. Questa complessità è dovuta al fatto che l'Etna non è cresciuta come un unico grande cono, ma come una successione di edifici vulcanici i quali ebbero almeno un parziale collasso durante la lore esistenza, e i loro centri si spostarono da un punto a un altro. Molte caldere possono ancora essere morfologicamente esaminate; la più impressionante è quella della Valle del Bove sul fianco orientale del vulcano, i cui fianchi collassarono solo alcuni migliaia di anni fa.

La morfologia dell'Etna è inoltre complicata dalla presenza di aree con frequenti attività eruttive, come la crepa di Nordest che forma una distinta catena cosparsa di coni eruttivi a tagliata da numerose fessure aperte. Centinaia di coni piroclastici minori sono sparse tutti intorno i fianchi della montagna, alcuni dei quali sembrano loro stessi dei piccoli vulcani, con altezze che raggiungono diverse centinaia di metri, mentre molti altri sono molto più piccoli, con altezze di poche decine di metri.

Etna from NW

Sinistra: L'Etna vista da Nordest. Questa vista, scattata vicino il paese di Maletto, mostra l'edificio della parte strutturale più giovane dell'Etna, il Mongibello, ricoperto dalla neve. Il cono visibile a sinistra è il Monte Maletto, one dei circa 250 coni sul fianco del vulcano.
Destra: L'Etna da SSW e l'eruzione del 1669. Affioramento della parte sudoccidentale della colata lavica del 1669, vicino al città di Misterbianco. La lava fu eruttata da un larco cono laterale, Monti Rossi, che è visibile in fondo sulla parte destra. Questo cono si trova a circa 15 km dalla sommità dell'Etna (visibile in fondo leggermente a sinistra).
Il cono principale, visibile immediatamente a destra dell'area sommitale, è la Montagnola, un cratere formatosi nel 1763.

Etna from SSW
Montagnola Sinistra: Coni laterali nei pressi di Nicolosi. I fianchi sud e sudest sono cosparsi di coni cilindrici prodotti dalle eruzioni laterali, che risalgono a tempi storici. Questa vista è ripresa dai Monti Rossi (il principale cono del 1669), sul versante nordocccidentale poco fuori da Nicolosi e mostra 5 coni. Il cono visibile nella parte sinistra centrale (che ha tre cime) è Monte Arso, formatosi nel 15esimo secolo.
Destra: Montagnola, un cono formatosi nel 1763. La seconda della 2 eruzioni laterali del 1763 avvenne sulla parte più alta del bordo meridionale della valle del Bove e costruì un largo cilindro chiamato Montagnola. Questa eruzione produsse un inusuale campo lavico (quello che appare come un ponte che si estende dalla Montagnola fino al margine della foto a destra).
Cones near Nicolosi
Montagnola

Viste della Montagnola scatatte dalla zona sommitale. Le foto sono riprese dalla sommità del Cono Osservatorio formatosi nel 1971, guardando a sud.
A sinistra: Foto scattata durante l'estate (Settembre 1989).
A destra: Foto scattata durante l'inverno (Aprile 1989).

Da notare che la colata lavicasi estende in primo piano alla base della Montagnola; la maggior parte di questa fu eruttata nel 1971, ma quella sulla destra mostra una lava più scura che è fuoriuscita nel settembre 1989 dal cratere di Sudest.

Montagnola

Questa sezione è costituita da due pagine:

  • Valle del Bove, una depressione dovuta a collasso sul fianco orientale dell'Etna. Le diverse ipotesi proposte per spiegare la formazione della valle del Bove.
  • I coni e i crateri dell'Etna. I due tipi princiapli di eruzione (sommitali e laterali) e i crateri da cui prendono origine.

Etna seen from Ionian Sea
L'Etna domina l'orizzonte della città di Catania (sullo sfondo).
Foto scattata al largo della costa Ionica nel giugno 1997.



© 1996 - 2003 http://www.vulcanoetna.com.
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