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[Foto dell'eruzione] [Webcam Highlights] [Webcam INGV] [Immagini dal satellite] Speciale eruzione Luglio-Agosto 2001 16-12-2002 ore 1.30 16-12-2002 ore 19.30 15-12-2002 ore 15.30 08-12-2002 ore 18.30 ore 12.30 ore 10.00 04-12-2002 ore 19.00 02-12-2002 ore 17.00 La colata che si muove in direzione Sud-Sud-Ovest è praticamente ferma. Si osservano solo piccoli crolli nella zona del fronte e poco più a monte di questo, che non producono significativi avanzamenti del flusso. Nel tardo pomeriggio (ore 16:00) è stato effettuato un sorvolo in elicottero da parte dei tecnici dell'INGV, che ha consentito di visionare tutto il campo lavico. La colata si presenta in raffreddamento, anche se in numerosi punti la crosta solida che si è formata sulla superficie del flusso viene interrotta dall'apertura di piccole bocche effimere. L'utilizzo della telecamera termica durante il sorvolo ha consentito di evidenziare un massimo di 6 bocche effimere, variamente distribuite lungo il flusso a partire dalla bocca principale, ubicata a quota 2680 m s.l.m., fino alla quota più bassa di 1990 m. La bocca effimera più attiva è ubicata alla quota di 2300 m, e produce una piccola colata lunga 200 m, che si espande sul campo lavico precedente. Un allargamento del flusso per crollo degli argini, è ubicato alla quota di 2100 m, ma i fronti così prodotti non sono molto attivi e procedono per gravità. Dalle caratteristiche morfologiche e termiche del flusso, l'apertura delle bocche effimere sembra essere legata a svuotamento del canale lavico piuttosto che all'azione attiva del tunnel che si sta formando. (fonte INGV) Aereoporto L' aeroporto Fontanarossa di Catania è stato chiuso, a scopo preventivo, alle 18. Il fermo è legato alla presenza di una nube di cenere lavica emessa dall'Etna che, per non intaccare i margini di sicurezza, consente ai piloti soltanto operazioni di volo a vista e non strumentale. Lo scalo di Fontanarossa dovrà chiudere ogni giorno prima dell'arrivo del buio finchè l'emergenza non sarà terminata. Dopo le 18 i voli sono riprogrammati sugli aeroporti di Palermo e Reggio Calabria. Per martedì, alle 06.30, è prevista una riunione dell'unità di crisi dell'aeroporto che dovrà decidere sull' orario di riapertura. Terremoti Alle ore 13:20 e 13:28 sono stati registrati
due eventi sismici, di magnitudo 2.8 e 3.6, localizzati a circa 2 km N di Santa
Venerina, e risultano avvertiti dalla popolazione: La seconda scossa ha provocato alcuni crolli nella scuola elementare Manzoni
a Macchia di Giarre. Ma per fortuna non ci sono state vittime nè feriti:
il primo evento tellurico aveva infatti messo in allarme i 190 alunni e i loro
insegnanti che hanno lasciato l'istituto prima che arrivasse la scossa distruttrice,
di magnitudo 3.6, otto minuti più tardi. Ci sono stati panico e pianti,
ma i bambini sono rimasti tutti illesi. La scuola è parzialmente inagibile
e solo il piano terra e quello cantinato potranno essere utilizzati. 30-11-2002 ore 12.00 La colata che si muove in direzione Sud-Sud-Ovest è ancora attiva
e ben alimentata alla bocca. Alle ore 10:00 di oggi aveva raggiunto la quota
di 1745 m, affiancandosi a Nord-Ovest del cono di Monte Denza. Il fronte lavico,
alto circa 10 m e largo circa 30 m, risulta pressoché fermo causando
incendi al bosco di pini circostante. La lunghezza raggiunta da questo flusso
è di circa 4 chilometri. Nelle ultime 24 ore la colata è avanzata
di quasi 100 m. 28-11-2002 ore 10.00 Terremoti All'una di stanotte è stato registrato un evento sismico di magnitudo 3.4, localizzato in mare, tra Augusta e Catania. Le coordinate dell'epicentro sono: 37.37N; 15.48E. Il sisma è stato avvertito nelle aree di Catania e Siracusa 27-11-2002 ore 18.00 Eruzione Il fronte della colata si espande in direzione Sud-Sud-Ovest. Questo fronte, spesso circa 5 metri, si trovava alle 17:00 alla quota di 1820 m sul livello del mare, in una zona compresa tra Monte Scavo e Monte Denza. Al momento in cui è stato osservato, il fronte si stava espandendo in una valle. L'espansione di questo flusso sta causando incendi al bosco circostante. Continua inoltre l'attività esplosiva dalla bocca di quota 2750 m, con fontane di lava ed una colonna di cenere che si innalza per circa 2 km sopra il cratere. Il forte vento spinge la nube di cenere verso Ovest-Sud-Ovest. Rimane fermo il fronte ubicato in prossimità del Piazzale della Funivia. (fonte INGV) 24-11-2002 ore 17.00 Terremoti L'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, Sezione di Catania, informa che sono state registrate altre 6 scosse sismiche localizzate in: - 12:45 Lat. 37.693 Lon. 15.086 Prof. 2.91 Md=2.3 (1.6 Km W da Zafferana Etnea) - 14:56 Lat. 37.692 Lon. 15.081 Prof. 3.80 Md=2.7 (2 Km W da Zafferana Etnea) - 15:04 Lat. 37.692 Lon. 15.081 Prof. 3.48 Md=2.5 (2.2 Km W da Zafferana Etnea) - 15:53 Lat. 37.692 Lon. 15.074 Prof. 4.27 Md=2.8 (3 Km W da Zafferana Etnea) - 16:40 Lat. 37.690 Lon. 15.076 Prof. 3.89 Md=2.6 (2.5 Km W da Zafferana Etnea) - 16:41 Lat. n/a Lon. n/a Prof. n/a Md=2.61 (n/a) Tali eventi sono stati avvertiti a Zafferana Etnea.(fonte INGV) ore 15.10 Eruzione Continua con intensità medio-alta, l'attività esplosiva dal cono di quota 2750 m sul versante meridionale del vulcano. Questa attività è accompagnata dalla formazione di una colonna di cenere che raggiunge un'altezza di circa 3500 m sul livello del mare, ed è sospinta dal vento in direzione Est. L'attività effusiva, ripresa sul fianco meridionale del vulcano il 13 novembre dalla base del cono di quota 2750 m, forma due flussi lavici principali. Il primo flusso, iniziato il 13 novembre, si espande in direzione Sud-Sud-Ovest verso Casa Santa Barbara, ed ha raggiunto 4000 metri di lunghezza. Il fronte più avanzato della colata si è arrestato nei giorni scorsi alla quota di 1770 metri sul livello del mare. I fronti attivi scorrono adesso entro i canali precedenti, e si trovano arretrati, rispetto al fronte più avanzato, di circa un chilometro e mezzo. I rilievi con la telecamera termica dall'elicottero messo a disposizione dalla Protezione Civile, hanno mostrato l'ingrottamento di questo flusso. Tuttavia, a causa della scarsa portata, i tre bracci più attivi si trovano tutti al di sopra della quota di circa 2500 sul livello del mare. Il secondo flusso lavico, che fuoriesce da una bocca effusiva apertasi tra il 20 e il 21 Novembre alla base del cono di quota 2750 m s.l.m., posta a NE rispetto a quella attiva dei giorni scorsi, appare ben alimentato e si dirige verso Sud in direzione Piazzale della Funivia. Nella parte più alta il flusso non presenta formazione di canali, ma si disperde in innumerevoli bracci disposti a ventaglio, sottraendo alimentazione ai fronti più avanzati. Nella parte intermedia il flusso è ben canalizzato, e dal rilievo effettuato tra le 8:00 e le 9:00 di stamattina con l'elicottero messo a disposizione dalla Protezione Civile, ed eseguito mediante l'ausilio della telecamera termica, si osservava che questo canale era in svuotamento gravitativo, e non mostrava un sostanziale apporto di nuovo magma dalla parte a monte. Alle ore 14.15 il fronte più avanzato di questa colata aveva raggiunto la quota di 1980 m s.l.m., si trovava a circa 270 m di distanza dal Rifugio Sapienza, ed avanzava ad una velocità di circa 10 metri l'ora. Da osservazioni dirette eseguite in loco, alle 14:15 si osservavano delle sovrapposizioni che tendevano a riempire il canale, precedentemente svuotato. Questa osservazione potrebbe favorire un ulteriore prolungamento del fronte più avanzato nelle prossime ore. (fonte INGV) ore 12.10 Terremoti L'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, Sezione di Catania, informa che sono state registrate 5 scosse sismiche localizzate in: - ore 07:55 Lat 37.711 Lon 15.037 Prof 1.3 M=2.7 (3 Km E della Montagnola) - ore 07:59 Lat 37.685 Lon 15.083 Prof 4.51 M=3.7 (2 Km SW di Zafferana) - ore 08:38 Lat 37.698 Lon 15.078 Prof. 4.48 M=2.8 (2.5 Km W-NW da Zafferana Etnea) - ore 09:45 Lat 37.790 Lon 15.091 Prof. 1.21 M=2.6 (1 Km S di Mt. Crisimo) - ore 11:27 Lat. 37.696 Lon. 15.071 Prof. 4.61 M=2.5 (3 Km W da Zafferana Etnea) - ore 12:03 Lat. 37.692 Lon. 15.083 Prof. 3.47 Md=3.0 (2 Km W da Zafferana Etnea) La seconda scossa è stata ampiamente avvertita dalla popolazione del settore orientale del vulcano, mentre la terza, la quinta e la sesta sono state avvertite distintamente a Zafferana. L'ampiezza del tremore vulcanico continua a mantenersi su livelli medio-alti. (fonte INGV) 22-11-2002 ore 16.00 Eruzione Continua con intensità medio-alta, l'attività esplosiva dal cono di quota 2750 m sul versante meridionale del vulcano. All'interno del cono formatasi durante l'attività in corso, si evidenziano 3 bocche. Una di queste produce lanci di brandelli di lava con intensità ed altezze variabili, fino ad un massimo di 200 metri. Questa attività è accompagnata dalla formazione di una colonna di cenere che raggiunge un'altezza di circa 300-400 m sul livello del mare, ed è sospinta dal vento in direzione Est. L'attività effusiva, ripresa sul fianco meridionale del vulcano il 13 novembre dalla base del cono di quota 2750 m, forma un flusso lavico in direzione sud-sud-ovest, che ha raggiunto 4000 metri di lunghezza. Nel corso delle ultime dodici ore, il fronte più avanzato della colata, che si è arrestata nei giorni scorsi alla quota di 1770 metri sul livello del mare, ha mostrato solo crolli localizzati lungo gli argini, che ne hanno causato un lieve avanzamento per gravità. I fronti attivi scorrono adesso entro i canali precedenti, e si trovano arretrati, rispetto al fronte più avanzato, di circa un chilometro e mezzo. I rilievi con la telecamera termica dall'elicottero messo a disposizione dalla protezione civile, hanno mostrato cinque bracci attivi che si trovano tutti alla quota di circa 2500 sul livello del mare, mentre il flusso più avanzato si trova alla quota di 2150 metri in corrispondenza di Monte Nero. Il nuovo flusso lavico che fuoriesce da una bocca effusiva apertasi tra il 20 e il 21 Novembre alla base del cono di quota 2750 m s.l.m., posta a NE rispetto a quella attiva dei giorni scorsi, appare ben alimentato e si dirige verso sud. Alle ore 14.00 aveva raggiunto la quota di 2300 m s.l.m., ed una lunghezza di circa 1900 m. 21-11-2002 ore 16.00 Eruzione Un nuovo flusso lavico fuoriesce da una nuova bocca effusiva apertasi alla base del cono del cratere di quota 2750 metri s.l.m.. Questa si sviluppa poco ad est rispetto a quella attiva nei giorni scorsi. Il flusso lavico ben alimentato si dirige verso sud affiancando quello prodotto durante il primo giorno dell'eruzione. Alle ore 14.30 il fronte lavico era posizionato intorno a quota 2450 metri s.l.m., circa 200 metri a ovest della stazione terminale della funivia distrutta durante la scorsa eruzione. L'attività esplosiva nel cratere di quota 2750 metri s.l.m. è sostenuta e nettamente superiore a quella osservata durante la giornata di ieri. I fenomeni avvengono in una zona del vulcano che dista circa due chilometri dal Rifugio Sapienza, ma che ha notevoli dislivelli, ma è ben lontana dai centri abitati. Il flusso lavico nella zona della pineta di Ragalna avanza lentamente. ore 09.00 Maltempo Stamattina una tromba d'aria originatasi alle 7.10 circa ha colpito i comuni di Misterbianco e Nicolosi nel catanese e Roccalumera nel Messinese. Nel territorio di Misterbianco la tromba d'aria ha danneggiato oltre 50 case e 4 risultano inagibili. Inoltre diversi alberi sono stati sradicati, ringhiere e tegole sono state scagliate e a diversi metri. 20 minuti dopo la tromba d'aria è giunta nel comune di Nicolosi e lì ha provocato danni ancora maggiori. Oltre 100 abitazioni sono state danneggiate e si riportano danni per oltre 2 milioni e mezzo di euro. Diverse zone sono rimaste al buio poichè la tromba d'aria ha divelto alcuni cavi elettrici. In seguito la tromba d'aria si è diretta sul mare ed ha percorso la costa per poi abbatersi alle ore 8 su Roccalumera dove ha provocato diversi danni e ribaltato anche alcune auto in sosta. Due coniugi sono rimasti lievemente feriti a causa dell'esplosione dei vetri della loro abitazione e dei mobili della loro casa che sono stati trascinati da un lato all'altro delle stanze. 20-11-2002 ore 09.00 Terremoti Attualmente sono rilevati valori medio-alti circa doppi rispetto ai livelli medi di ieri precedenti l'incremento delle 22:30. Non sono stati registrati terremoti con origine nell'area etnea. Si segnala tuttavia la registrazione di un evento sismico alle ore 03:31 di oggi con magnitudo Md 3.5, Lat. 38.217, Long. 14.846, profondità 18 km, localizzato 6.7 km a N di Brolo. Si hanno notizie di avvertibilità del sisma negli abitati di Brolo, Barcellona P.G., Patti, Piraino e nell'isola di Lipari. 19-11-2002 ore 18.00 Eruzione Continua con intensità variabile l'attività esplosiva dal cono di quota 2750 m sul versante meridionale del vulcano. All'interno di questo cono tre bocche producono una attività di fontane di lava con intensità ed altezze variabili, fino ad un massimo di 300 m. La colonna di cenere ha raggiunto la quota di 4700 m sul livello del mare, e la cenere spinta dal vento ricade sul fianco nord-orientale del vulcano. L'attività effusiva, ripresa sul fianco meridionale del vulcano il 13 novembre dalla base del cono di quota 2750 m, forma un unico flusso lavico. Questo flusso si è espanso in direzione sud-sud-ovest per un totale di circa 4000 metri, dal punto di emissione fino al fronte. Nel corso delle ultime sette ore la colata, dopo aver oltrepassato Monte Nero e Monte Nero degli Zappini, ha percorso circa 10 m. Il fronte si presentava, alle 19:00, del tutto fermo. Circa 500 m a monte del fronte più avanzato, un altro braccio della larghezza di circa 10 metri e lungo 20-30 metri, ha oltrepassato l'argine occidentale del canale precedente, espandendosi con lentezza al margine della colata. Dal rilievo di stamattina in elicottero effettuato dall'INGV si è potuto rilevare che la colata mostra caratteristiche morfologiche superficiali tipiche di un flusso con portata in diminuzione. Questo è in accordo con l'arresto dei fronti più avanzati, e con la formazione di sovrapposizioni dentro il canale e tracimazioni dai suoi margini. Dalle 9:00 di questa mattina il fronte più avanzato della colata ha raggiunto la quota di 1770 m, e si è arrestato ad una distanza di circa 300 m da Casa Santa Barbara. L'arresto di questo fronte conferma ulteriormente la graduale diminuzione di portata della colata, come indicato dalle numerose sovrapposizioni interne al canale principale descritte sopra. 14-11-2002 ore 13.00 Eruzione E' ripresa con vigore l'attività esplosiva con fontane di lava alte circa 200 m dalla bocca di quota 2750 m ubicata sul versante meridionale del vulcano. La colonna di cenere che si forma da questo cratere raggiunge un'altezza di circa 3500 m sul livello del mare. A causa dei venti variabili, si osserva abbondante ricaduta di cenere sul fianco settentrionale ed orientale del vulcano. L'attività effusiva che ha avuto origine sin da ieri alle 16:00 dalla base del cono di quota 2750 m sul livello del mare, forma due flussi. Il flusso più occidentale ha riempito il cono intermedio lungo la frattura eruttiva del 27 ottobre, ed è tracimato dal suo fianco occidentale espandendosi per circa 1200 metri verso sud-ovest in direzione di Monte Nero. Questo flusso ha una larghezza di 20-30 m, ed ha raggiunto la quota di circa 2450 m sul livello del mare. Il secondo braccio si è propagato, durante la notte, verso il cono più basso della stessa frattura eruttiva, fino a riempirlo completamente. Nel corso della mattinata questo secondo flusso ha tracimato dal bordo sud-occidentale del cono, affiancandosi a quello precedente e sovrapponendosi parzialmente alla colata che si era arrestata il 29 ottobre. La velocità di avanzamento di questo braccio è di circa 2-3 metri al minuto in direzione sud-ovest. Esso ha una larghezza di circa 100-150 metri ed ha raggiunto la quota di circa 2540 m ed una lunghezza di circa 800 m, espandendosi parallelamente a quello precedente. L'ampiezza del tremore vulcanico continua ad oscillare su livelli medio-alti. Le analisi di polarizzazione del tremore vulcanico, registrato a partire dalle 01:00 locali di oggi alle stazioni a tre componenti della rete INGV-CT, hanno evidenziato un nuovo approfondimento della sorgente del tremore. Questo appare coerente con un abbassamento del livello magmatico all'interno della bocca di quota 2750 m, e con la ripresa dell'emissione di cenere da questa bocca. Terremoti L'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, Sezione di Catania, comunica che dall'ultimo dalle ore 23:00 di ieri sono state registrate tre scosse sismiche, due delle quali con magnitudo superiore a 2.5: ore 00:48 (Md=2.6) Lat 37.877 Long 15.090 Prof. 11.65 km (3 km WSW Castiglione di Sicilia) ore 04:31 (Md=2.8) Lat 37.688 Long 15.127 Prof. 0.94 km (0.5 km E S. Venerina) 13-11-2002 ore 23.00 Eruzione Il flusso lavico, originatosi intorno alle ore 16:00 di oggi alla base meridionale del cono di quota 2750 m. s.l.m., si espande in direzione SW ed ha percorso circa 1 km, affiancandosi alla colata di M. Nero che si era fermata ai primi di novembre. Il fronte della colata ha raggiunto alle ore 21:30 di oggi quota 2535 m., mostra uno spessore di 1 m. ed una larghezza di circa 50 m.; inoltre si presenta diviso in vari lobi a causa delle asperità del terreno. La velocità con cui il fronte avanza è di circa 1m/minuto. Prosegue l'attività stromboliana intensa alla bocca di quota 2750 m., con brandelli che raggiungono i 200 m. di altezza ed esplosioni che si ripetono ogni 2-3 secondi. L'ampiezza del tremore vulcanico continua a rimanere su livelli medio-alti. ore 18.00 Eruzione Prosegue con vigore l'attività esplosiva stromboliana dalla bocca di quota 2750 m ubicata sul versante meridionale del vulcano. I brandelli di lava raggiungono un'altezza di circa 200 m ricadendo spesso al di fuori dell'orlo craterico. Alla base meridionale del cono si è aperta una piccola bocca dalla quale sono usciti due modesti flussi lavici, al momento scarsamente alimentati. Il flusso più avanzato ha percorso circa 100 m verso sud ed il fronte ha raggiunto circa 2685 m s.l.m. Queste piccole colate si sono accumulate all'interno del cono più piccolo posto più a sud rispetto a quello di quota 2750 m che continua a produrre l'attività esplosiva di tipo stromboliano. Al momento quindi i due piccoli flussi rimangono confinati dentro il cratere del piccolo cono. Il sorvolo effettuato in serata ha evidenziato un degassamento senza emissione di ceneri dai crateri sommitali. L'ampiezza del tremore vulcanico continua a rimanere su livelli medio-alti. Le analisi preliminari di polarizzazione del tremore vulcanico registrato alle stazioni a tre componenti indicano rispetto a ieri una superficializzazione della sorgente del tremore. Questo appare coerente con una risalita del livello magmatico all'interno della bocca di quota 2750 m. ore 13.00 Eruzione Una debole emissione di cenere dal cratere della Bocca Nuova causa la ricaduta di cenere fine sul fianco orientale e settentrionale del vulcano. Il sorvolo effettuato in mattinata con l'ausilio della telecamera termica indica magma in prossimità della bocca a quota 2750 m, ed attività esplosiva anche alla Bocca Nuova. Le immagini termiche confermano la risalita del livello del magma alla bocca di quota 2750 m, e l'assenza di fratture o colate nelle vicinanze del cono. Rimangono ferme e senza alcuna alimentazione le colate del versante nord (Piano Provenzana) e sud (Monte Nero) del vulcano. L'ampiezza del tremore vulcanico continua a rimanere su livelli medio-alti. 12-11-2002 ore 15.00 Eruzione A partire dalle 13:40 la rete sismica dell'I.N.G.V. Sezione Catania ha registrato un marcato incremento dell'ampiezza media del tremore vulcanico che allo stato attuale presenta valori più che doppi rispetto a quelli delle ore precedenti. In concomitanza con questo incremento del tremore le telecamere hanno mostrato una diminuzione nell'emissione di cenere dalla bocca di quota 2700 metri sul versante meridionale del vulcano, sebbene l'attività esplosiva permanga in modo pulsante. Le misure odierne di flusso SO2 mostrano un decremento dell'emissione di SO2. Sono stati immediatamente attivate squadre di vulcanologi per effettuare ulteriori accurati sopralluoghi e misure. 03-11-2002 ore 08.30 Eruzione La nube di terra vulcanica ricomincia a cadere su Catania dalle prime luci dell'alba. Finora l'aeroporto di Fontanarossa è rimasto aperto, anche se gli aerei hanno subito ritardi poichè sono stati puliti grazie agli idranti dei vigili del fuoco. Dalle ore 20 di ieri le stazioni della rete sismica hanno registrato circa 10 terremoti. Le due scosse principali, ambedue di magnitudo pari a 2.5 (avvenute alle ore 00.08 e alle ore 06.36), risultano ubicate nel versante orientale in Valle del Bove, mentre un'altra scossa verificatasi alle ore 01.22 di magnitudo 2.3 è stata localizzata a Milo. Una ulteriore attività micro-sismica sta anche interessando nel versante nord-orientale la faglia della Pernicana. L'ampiezza media del tremore vulcanico si mantiene sui livelli dei giorni precedenti. 02-11-2002 ore 19.40 Terremoto Continua la fase sismica con almeno tre scosse di energia compresa tra 2.8 e 3.0 magnitudo Richter avvertite dalla popolazione a Zafferana e Santa Venerina. "Una situazione - spiegano all'INGV di Catania - alla quale gli abitanti della zona dovranno abituarsi perchè continueranno per diversi giorni". "Il sistema è ancora in movimento, creando delle debolezze nelle strutture del vulcano". Sul fronte dell'eruzione si registra un "calo vistoso dell'emissione di lava e di gas", anche se il "tremore interno rimane alto" e il livello del magna in risalita ha fluttuazioni comprese tra i 50 e i 100 metri, insomma "tutto è ancora in evoluzione". Eruzione Il fronte più avanzato staziona a 'Chiano da rina' (Piano della sabbia) e si muove lentamente. Le bocche che lo alimentano mostrano un calo di emissione di lava di oltre il 50 per cento. Il magna risale e fuoriesce lentamente e si sovrappone alle colate preesistenti. Al momento non sono ancora stati rilevati fenomeni rilevanti di ingrottamento. Sul versante di Nicolosi i due bracci lavici sono fermi ma dalla bocca di quaota 2800 c'è una continua e violenta emissione di cenere lavica: la nube che porta sabbia nel versante nord-ovest. Il cambiamento dei venti ha portato alla riapertura dell'aeroporto di Reggio Calabria e che ha permesso a quello di Catania rimanere aperto, anche se non ancora a pieno regime perchè alcuni comandanti, per la presenza di polvere lavica soffusa, si rifiutano di atterrare a Fontanarossa e fanno rotta per Palermo. Le emissioni dell'Etna hanno allertato anche il sistema di rilevazione dell'agenzia spaziale europea dell'Esa che ha accertato che nella fase iniziale dell'eruzione nel pennacchio di fumo era presente una concentrazione di biossido di zolfo, il principale responsabile delle pioggi acide, di 20 volte superiore alla media. Il livello è già notevolmente sceso, passando da 20 mila tonnella del 27 ottobre scorso a 8 mila di oggi. 01-11-2002 ore 16.40 Terremoto Un'altra scossa, avvertita dalla popolazione, è stata registrata alle 16.32 dall'Istituto nazionale di Geofisica e Vulcanologia di Roma. L'evento tellurico di magnitudo 2.9 della scala Richter non ha causato danni. ore 12 Eruzione Il fronte lavico più avanzato ha percorso circa 150 metri. La colata che si è incanalata nell'alveo del torrente Sciambro ha rallentato il proprio cammino e non ha ancora raggiunto l'argine realizzato con le ruspe dalla Protezione civile. Il sindaco di Linguaglossa, Felice Stagnitta, si è detto "più tranquillo per l'evolversi della situazione". Restano invece pressocchè fermi il braccio lavico che minacciava la Caserma Pitarrone e la colata che sgorga dalla base di Torre del Filosofo. Terremoto Due nuove scosse, avvertite dalla popolazione, si sono registrate sull'Etna. La prima, di magnitudo 2.7, alle 09:57, e la seconda, di magnitudo 3.0, alle 10:21. L'epicentro è stato localizzato nei pressi di Zafferana Etnea, che è stato il paese dove l'evento è stato maggiormente avvertito. Non vi sarebbero danni a cose e persone. L'istituto nazionale di geofisica e vulcanologia di Catania ha inoltre registrato 13 lievi scosse dalle 22:15 di ieri fino alle 9:30 di oggi ma solo tre eventi sismici hanno avuto una magnitudo maggiore di 2.5 della scala Richter. 31-10-2002 ore 20 Eruzione L'Istituto nazionale di vulcanologia di Catania ha constatato che il livello di magma nei crateri sommitali dell'Etna si è abbassato e ha registrato una generale diminuzione della lava emessa. L'Invg stima come sostanzialmente ridotta l'attività vulcanica. Il tremore interno si mantiene su livelli medi con piccole fluttuazioni. Dalle due fratture, quella a 2.800 metri di Nicolosi e quella a 2.300 metri di Linguaglossa, è ancora in corso l'attività esplosiva, anche se in maniera attenuata, ed è visibile una violenta e consistente emissione di cenere lavica. La Protezione civile ha dato il via libero per un intervento di contenimento "leggero" della colata che, uscita da Piano Provenzana e superato Piano Pernicana, si è incanalata nell'alveo del torrente Sciambro. Le ruspe sono al lavoro per creare un argine di terra per tentare di rallentare la lava e portare il braccio in una zona pianeggiante. Si cerca di evitare che la colata si avvii verso un pendio che ne accelererebbe la velocità. Il fronte lavico più avanzato si trova a quota 1.140, a 5,2 chilometri in linea d'aria da Linguaglossa. Chiuso l'aereoporto di Reggio Calabria a causa della nube di cenere che ha attraversato lo stretto spinta da un vento proveniente da sud. Terremoto Una nuova scossa di terremoto, di magnitudo 3.2, è stata registrata alle 11.41 sull'Etna. L'epicentro è stato un chilometro a nord di Fornazzo, a quattro chilometri di profondità. L'evento, avvertito dalla popolazione, non ha provocato danni a cose o persone. ore 10 Eruzione Dal pomeriggio di ieri sono mutate le condizioni atmosferiche sull'Etna. I venti soffiano adesso verso Nord, portando la nube carica di cenere verso Taormina e Messina. Ciò offre alcune speranze ai tecnici di poter riaprire l'aeroporto di Catania. Per quanto riguarda le bocche del versante di Linguaglossa tramite osservazione diretta del nostro inviato, si rileva un aumento di attività freato-magmatica che alimenta la nube di cenere emessa dal cratere di quota 2800 metri del versante di Nicolosi. Per quanto riguarda il braccio lavico più avanzato si segnala una leggera accelerazione (percorre circa 20 metri l'ora) e si è "spezzato" in due. Fermi invece quello della caserma Pitarrone e quello del versante di Nicolosi. Terremoto Nessun evento sismico e' stato registrato durante la notte appena trascorsa dall'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia di Catania. A Santa Venerina nonostante l'allestimento delle due tendopoli, centinaia di persone hanno dormito nelle proprie auto di fronte le proprie abitazioni. La notte scorsa sono state registrate una decina di scosse di bassa entità e tutte di energia inferiore ai 2 gradi di magnitudo. L'evento di maggiore energia, di magnitudo 2.4, è stato rilevato alle 07,40. 29-10-2002 ore 19 Terremoto Altre scosse di minore intensità sono state avvertite in questi momenti. ore 18 Terremoto Una nuova scossa del quarto grado della scala Richter, durata due minuti e 30 e con epicentro a Linera, a sud di Santa Venerina, è stata avvertita alle 17.40 in tutta la provincia di Catania. Eruzione: La composizione del magma di questa eruzione è simile a quella dell'eruzione di 15 mesi fa; infatti contiene anfibolo un minerale ricco di acqua che fa risalire il magma più velocemente ed accentua inoltre i fenomeni esplosivi. ore 15 Terremoto Il prefetto di Catania, Alberto Di Pace, ha annunciato, nel vertice sull'emergenza terremoto, che verrà allestita una tendopoli a Santa Venerina per ospitare i senza tetto. "Stiamo facendo arrivare delle tende e una cucina da campo per dare subito conforto ai senza tetto" ha dichiarato il prefetto stimando in "oltre mille le persone che sono rimaste prive di casa". Rigurado gli sviluppi dell'eruzione e dei terremoti sull'Etna, gli esperti dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia sono ottimisti, come ha affermato il direttore dell'Ingv, Enzo Boschi. Ha inoltre aggiunto che non si può al momento correlare il violento sisma delle 11.02 con l'attività vulcanica in corso. Dopo il terremoto ci sono state altre 30 scosse, di minore entità: "Una fase normale di assestamento che sta continuando ma non ci sono particolari pericoli". Inoltre ha affermato che non è probabile il ripetersi di un evento sismico di tale potenza in tempi brevi, poichè "statisticamente quando c'è un grosso terremoto difficilmente nel breve periodo c'è una scossa di grande entità. Ma nessuno è in grado di fare queste previsioni". Eruzione Per quanto riguarda l'eruzione e le colate laviche, Boschi ha dichiarato che "la situazione è abbastanza tranquilla, nel senso che non ci sono pericoli per i centri abitati"; inoltre "i fronti lavici si muovono in maniera meno veloce, l'alimentazione è scesa e anche il tremore è diminuito e si è stabilizzato in maniera costante." Ore 12.30 Terremoto La scossa piu' forte e' stata registrata alle 11 di questa mattina con una magnitudo di 4.4 gradi della scala Richter. Panico tra la popolazione che si e' riversata per strada. Inagibile un quartiere di S.Venerina dove tutti i palazzi sono rimasti lesionati. Chiuse le scuole per due giorni a Catania. 28-10-2002 Al momento sono due i bracci principali, bene alimentati, ma con centinaia di digitazioni che ne rallentano il cammino. Il fronte lavico più avanzato è a quota 1.500 metri, è largo 400 metri ed alto dieci e segue il percorso della passata colata che nel 1923 arrivò fino alle porte di Linguaglossa. Secondo gli esperti del dipartimento della Protezione civile allo stato attuale non vi sono pericoli nè allarmi. Sul versante di Nicolosi avanza un'altra colata lavica ma debolmente alimentata e ad alta quota. L'eruzione non è stata una sorpresa poichè era attesa anche se non era prevista un'evoluzione tanto rapida in 36 ore. Alcuni segnali erano già stati registrati dall'Ingv, che effettua un continuo monitoraggio del vulcano. L'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia ha accertato che la lava che sgorga dall' Etna proviene da un serbatoio che si trova a 3-5 chilometri di profondità. Ciò grazie all'analisi chimica della lava, che presenta dei composti litici, materiale che il magma strappa dal basamento. e che sono di tipo diverso da quelle magmatiche che si trovano abitualmente sull'Etna. Secondo gli esperti dell'Ingv, l'eruzione è stata causata dall'intrusione di un nuovo 'dicco', una frattura del vulcano che si riempie di magma, arrivato in superficie grazie alla pressione dei gas che si sprigionano all' interno. Arriva comunque un timido segnale di stabilizzazione dell'energia del vulcano: i tremori, pur rimanendo a livelli medio-alti, si sono abbassati e gli sciami sismici si stanno diradando. I terremoti, avvertiti dopo mezzogiorno a Zafferana Etnea, sarebbero legati a fenomeni di natura tettonica e non vulcanica. Gli abitanti di Linguaglossa, il centro abitato più vicino al fronte più avanzato, a circa 10 chilometri non sono tranquilli. In paese si tengono veglie di preghiera nella chiesa madre. La cenere lavica ha costretto il sindaco di Catania a vietare la circolazione in città alle moto e l'esposizione all' esterno dei prodotti alimentari. Gli oculisti consigliano di far attenzione agli occhi: "utilizzate gli occhiali e pulitevi con soluzione fisiologica". Inoltre i pneumologi consigliano a chi soffre di asma o bronchite di non uscire di casa o almeno di utilizzare le mascherine antiallergiche. L'aeroporto di Catania a causa della caduta di cenere lavica emessa dall'Etna resterà chiuso fino alle 14 di oggi. I voli sono deviati su Palermo e Reggio Calabria. Presso la direzione dell'aeroporto di Catania, in collegamento con l'Enac di Roma, è stata costituita un'unità di crisi, la Sac (che gestisce l'aeroporto) ha istituito un numero verde (800 605656) che sarà attivo tutti i giorni dalle 6 alle 22 per fornire informazioni sulle situazioni dei voli. I dati sono anche disponibili su www.aeroporto.catania.it.
28-10-2002
- Il piazzale di Piano Provenzana è stato devastato da diverse colate e l'unica
struttura rimasta in piedi è il ristorante La Provenzana. Le colate partono da
una lunga bocca a bottoniera che parte a pochi km da Piano Provenzano e cinge
l'intera area verso est e verso sud si collega al sentiero che era utilizzata
dalla star per le escursioni ai crateri sommitali del versante Nord. Vi sono diverse
bocche effusive attive in questa zona. Probabilmente 4 di queste hanno coperto
Le Betulle e la bretella che si allaccia a Piano Provenzana. L'Etna non si ferma. Un'altra bocca si è aperta nella notte sul versante di Nicolosi, e una colata incandescente prosegue la sua discesa verso Piano Provenzano, distruggendo la sede della scuola di sci di fondo e devastando la pineta di Linguaglossa. In tutti e due i fronti fontane di fuoco scagliano la lava a 200 metri di altezza con emissione di violenti boati. La caduta della cenere ha impedito la riapertura dell'aeroporto di Catania. Il sindaco di Linguaglossa, Vittorio Stagnitta, non nasconde la propria preoccupazione l'eruzione a Piano Provenzana. «La velocità del fronte lavico è impressionante non siamo riusciti a renderci conto di quello che stava succedendo» ha affermato il sindaco. Il Comune ha requisito 40 mezzi, tra ruspe ed escavatori, a scopo preventivo nel caso in cui si dovesse rendere necessario realizzare argini e terrapieni. E' lo stesso responsabile del dipartimento della Protezione civile, Guido Bertolaso, a fornire una 'foto' della situazione dal 'fronte' di Piano Provenzana: «La nube lavica impedisce di potere verificare quante sono le bocche in attività, ma ce ne sono parecchie».
27-10-2002
-
Tre le bocche che si sono aperte sul versante sud a quota 2800 metri da cui escono dei flussi
lavici in direzione di Randazzo e Linguaglossa. 16-07-2002 - Le colate di quota 2100 un anno dopo (video realplayer - wmv)
08-07-2002 - Durante l'ultima settimana lattività del vulcano Etna è stata caratterizzata da una sismicità superficiale che ha interessato principalmente il medio-basso versante meridionale del vulcano. I terremoti di magnitudo massima pari a 2.8 (prevalentemente localizzati nella zona compresa tra Tardaria e Pedara nord) sono stati distintamente avvertiti dalle popolazioni dei comuni limitrofi (Pedara, Trecastagni, Nicolosi) alle aree epicentrali Il più recente, con magnitudo pari a 2.8, è stato registrato alle ore 11:52 di questa mattina con localizzazione a ca. 1.3 km a sud di Tardaria. Le profondità degli eventi risultano variabili tra 3.5 km sotto il l.m. e 1.2 km sopra il l.m. Dal rapporto dell'INGV di Catania si legge che: "Relativamente al
tremore vulcanico, si segnalano periodici incrementi (di modesta entità)
dellampiezza del tremore registrato alle stazioni sommitali dellEtna
correlati 08-07-2002 - Tre leggere scosse di terremoto sono state registrate sul versante meridionale dell'Etna nelle ultime 12 ore. Tali scosse sono da mettere in relazione all'attività stromboliana registrata nei giorni scorsi nel cratere di nord est e nella Bocca Nuova. Il primo sisma di magnitudo 2.8 della scala Richter si è verificato all'1.37 di notte ed è stato localizzato a un chilometro a sud di Tardaria; gli altri due sono stati all'1.39, con magnitudo 2.2 e alle 11.52 di stamane con magnitudo 2.8 localizzati entrambi un chilometro a sud di Tardaria. Le scosse avvertite dalla popolazione non hanno causato danni. 16-06-2002
- Intanto si registra anche
l'aumento dell'energia interna dell'Etna culminata venerdì scorso con
una colonna di gas e cenere dal cratere di Nord-Est. 02-06-2002 - Le scorse tre settimane hanno contraddistinto un periodo di quiete per l'Etna: la maggior parte dell'attività è stata caratterizzata da emissioni di gas da 3 crateri sommitali (NordEst, Voragine e Bocca Nuova), mentre fumarole di vapore bianco sono state emesse dal cratere di SudEst. Emissioni occasionali di materiale litico si sono alternate tra il cratere di NordEst e due bocche all'interno della Bocca Nuova. Diverse fumarole si sono formate sul fianco di sudest lungo la frattura attiva durante Luglio-Agosto 2001. Ciò potrebbe indicare che il cratere si stia scaldando, anche se al momento non ci sono segnali di incremento dell'attività in un immediato futuro. Un parziale collasso della terrazza interna nella zona del pozzo a nordest all'interno della Bocca Nuova e blocchi litici che hanno creato crateri da impatto nella zona sudest dello stesso cratere sono stati notati in questi giorni. Ciò sarebbe dovuto ad una esplosione forse freatica che è stata registrata dai sismografi il 6 Maggio. |