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Etna Trekking
L'anello della Forestale
(di Andrea Fiore)

Attenzione:

I percorsi di seguito elencati sono meramente divulgativi; l'autore di questo articolo nè questo sito si assumono responsabilità alcuna.

Località: Parco dell'Etna
Difficoltà: medio, percorso misto
Durata: 4 giorni
Attrezzatura: 

Saccoletto, buone scorte di acqua potabile, cibo a sufficienza, torcia elettrica, impermeabile, berretto per il sole, berretto di lana. Se si vogliono visitare alcune grotte inoltre serve una scaletta da dieci metri e attrezzatura speleologica.

Carte IGM: 262 III SO (M. Etna Sud), 261 II SF (M. Minardo), 261 II NE (Bronte) e 262 III NO (M. Etna Nord).


Introduzione

Questo percorso si snoda a quote comprese tra i 1500 ed i 2000 metri all'interno del Parco, in buona parte su strade sterrate.
È richiesto un notevole impegno fisico per la necessità di portare zaini pesanti.


Un tratto del percorso del secondo giorno percorso in pieno inverno.

Il percorso, di eccezionale bellezza, si alterna tra brulle colate e folti boschi.

Il pernottamento è previsto nei rifugi della forestale che si incontrano lungo il percorso.

L'acqua si trova facilmente nelle cisterne nei pressi dei rifugi (anche se non sempre potabile) mentre scarseggia nella Valle del Bove: è consigliabile dunque averne con sé una buona scorta.

L'itinerario è segnato solo in parte ed è consigliabile l'uso delle carte IGM.

Descrizione

Primo giorno
dal Rifugio Sapienza al Rifugio di M. Scavo
tempo 5-6 ore

Raggiunto il Rifugio Sapienza (1910 m), in auto o in autobus da Zafferana, Pedara o Nicolosi, si segue la strada asfaltata costruita sulle lave del 1983 e del 1985 in direzione grande albergo, fino al cancello del Demanio Forestale Regionale Feliciusa Milia (1685 m).
Qui si segue l'ampia strada asfaltata, chiusa al traffico, e si sale fra magnifici pini larici fino al bivio di M. Denza segnato da un'edicola sacra. Qui si piega, lasciando la strada asfaltata a destra, sulla carrareccia che sale ripidamente fra vecchie e nuove colate laviche fino ad affacciarsi sul vasto altopiano della Galvarina fino all'omonimo rifugio (1987 m, 3.30-4 ore, non segnato su IGM, sempre aperto ma fornito solo di acqua non potabile).

Si oltrepassa il rifugio e si incontra un bivio: si va a destra (a sinistra si giunge nel Bosco Prato Fiorito e a M. Minardo) e si segue la comoda sterrata non segnata su IGM (prima verso nord e poi verso ovest) che, passando fra M. Palestra e M. Fornello, conduce in breve al piccolo Rifugio di Poggio La Caccia (1905 m. 0.30 ore, non segnato su IGM), dove poter effettuare una sosta e rifornirsi d'acqua.

La sterrata scende poi attraverso boschi di betulle, lascia a destra le Bocche di Fuoco del 1848 e prosegue fino a M. Nunziata, dove è presente una bellissima grotta dal nome omonimo, formata da una galleria di scorrimento lavico.

Si segue la sterrata che traversa in leggera discesa le lave del 1832 fino ad un bivio e si segue sulla sinistra il percorso che scende al Rifugio di M. Scavo (1740 m, 1 ora), dove è possibile pernottare.

Secondo giorno
dal Rifugio di M. Scavo a Piano Provenzana
tempo 8 ore

Si prosegue sulla strada e al bivio di Bosco Chiuso (1620 m) si prosegue si piega a destra al bivio di Monte Maletto (1615 m) per salire in cima e si ridiscende dalla stessa strada (oppure è possibile proseguire sulla strada che rapidamente giunge al rifugio Case Nave).

Si riprende la strada che si era lasciata al bivio e fra pini di rimboschimento e cedri si giunge al Rifugio di M. Spagnolo (1440 m, 2 ore).

Si continua sulla carrareccia lasciandosi a sinistra la grossa diramazione per la Cisternazza, fino a M. Santa Maria. Si oltrepassa una sbarra e si prosegue, sempre in salita, attraverso le lave del Passo dei Dammusi, fino alla Grotta dei Lamponi (1715 m, 2 ore).

Dopo aver superato la Caserma Forestale Pitarrone (1481 m), si prosegue e si giunge alla strada che sale da Linguaglossa (1400 m, 2 ore).
Lungo questa si risale per circa 5 Km fino agli impianti di risalita di Piano Provenzana (1750 m, 2 ore), dove è possibile pernottare in uno degli ostelli presenti.

Fin qui il percorso è sufficientemente agevole ed è percorribile da persone esperte ed attrezzate anche in autunno inoltrato o fine inverno.

Terzo giorno
Da Piano Provenzana ai ruderi del Rifugio Menza
tempo 9 ore

Dal piccolo edificio della Scuola Italiana di Sci di Fondo di Piano Provenzana si segue il sentiero in un pianoro che permette una bella vista su Pizzi Deneri e sull'Osservatorio del CNR, con sfondo il cratere di NE. Si entra poi nel bosco attraverso il fondo asciutto di un ruscello in leggera discesa fra pini larici giungendo, attraverso diversi letti asciuuuti, in una radura che permette l'osservazione della cima di Monte delle Frumento delle Concazze.

Si attraversa il pianoro e si giunge alla base di Monte Baracca, si lascia sulla sinistra il sentiero che giunge sulla strada asfaltata e attraverso le betulle si giunge ad un casolare con un ovile

Si procede lungo il sentiero a destra dei conetti dei Monti Sartorius (eruzione del 1865).
Si oltrepassa un varco nella recinzione e si continua per una larga pista di sabbia nera che si restringe.

Si raggiunge la strada asfaltata (1670 m, 1.20 ore) e la si segue verso destra giungendo in un quarto d'ora al Rifugio Citelli (1741 m).

Si torna indietro e si prende a sinistra un piccolo sentiero che porta a Serra delle Concazze (2131 m, 2.30 ore).

Dopo una sosta panoramica, si scende, entro la Valle del Bove.

Si costeggia la base di M. Simone e si prosegue senza sentiero verso i M. Centenari (oltre 3 ore a causa delle lave del 1991-3) fino a raggiungere i ruderi del Rifugio G. Menza (1690 m, 1.30 ore) in prossimità del quale si può pernottare.

Quarto giorno
dal Rifugio G. Menza al Rifugio Sapienza
tempo 6 ore

Si scende nella Serra del Salifizio e in due ore si giunge a Piano del Vescovo (1370 m).
Si raggiunge poi la strada asfaltata proveniente da Zafferana, si sale a destra e dopo 1 ora si raggiunge la Grotta Tre Livelli (1620 m), visibile dal monte. La grotta, del 1792, è composta da tre gallerie sovrapposte su tre livelli (da cui il nome).
Da qui si va in ripida salita passando a sinistra del Rifugio di Casa del Vescovo (chiuso) e si giunge dopo 1 ora e mezza al punto di partenza, il Rifugio Sapienza.

Cartina provvisoria

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