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Etna Trekking Avvertenze:
È PERICOLOSO avvicinarsi ai crateri sommitali; infatti anche se i livelli di attività eruttiva fossero in un determinato periodo bassi, non si può mai escludere la ripresa improvvisa di attività esplosiva, con lanci di frammenti di roccia oltre gli orli dei crateri sommitali. È altresì vietato salire oltre quota 2700 dal versante meridionale e intendo sconsigliarne l'accesso a gente inesperta. Per chi avesse voglia di avventurarsi lo stesso, ma non è sicuro dei propri mezzi può rivolgersi alle Guide dell'Etna, il cui numero è nella sezione I numeri utili. Chi invece avesse esperienza di vulcani e volesse avventurarsi da solo ricordi quantomeno la regola fondamentale di salire sottovento e di stare attento al terreno molto friabile sull'orlo del cratere. Se quanto detto finora non vi ha scoraggiato... passate alla
descrizione di questi percorsi che permettono di godere di uno spettacolo naturali
come poche altre montagne nel mondo sanno offrire. Attenzione: I percorsi di seguito elencati sono meramente divulgativi; non si intende consigliare ad alcuno di accedere ai crateri sommitali e non ci si assume responsabilità alcuna per qualsiasi cosa dovesse accadere a chi seguisse le istruzioni sotto indicate per accedere ai crateri sommitali.
Raggiunto il Rifugio Sapienza (1910 m), in auto o in autobus da Zafferana, Pedara o Nicolosi, si sale su per la ripida pista, a sinistra del cratere della Montagnola. Si attraversano le recenti colate del 1985 e si giunge ai ruderi del piccolo rifugio (2504 m, 1 ora e mezzo). Chi volesse risparmiarsi questo primo tratto davvero stancante può prendere la funivia (solo la funivia, non anche la guida, al prezzo di circa 25.000 lire) arrivando così al Piccolo Rifugio in circa 20 minuti. Questo rifugio è stato spaccato in due dalle lave del 1983 e 1985.
Ripreso il cammino si raggiunge la Cisternazza, una voragine di sprofondamento di un secolo fa, e poi il Belvedere. Questo è un luogo privilegiato per osservare la Valle del Bove, che si estende per 20 km tra due ripide pareti laviche. Proseguendo si dovrebbe poter raggiungere Torre del Filosofo (2920 m 1 ora e mezzo), che è stata però circondata dalle lave di quest'anno, che la leggenda vuole fosse il luogo dove Empedocle si rifugiò prima di buttarsi nel cratere. Le lave nella zona di Torre del Filosofo Da qui si entra nella zona dichiarata pericolosa e per proseguire è necessario essersi ben informati sull'attività del vulcano ed una buona esperienza, nonchè la massima prudenza. Si costeggia la base dei crateri per poi salire sottovento.
Uno spettacolo che mette al contempo paura e meraviglia. Insomma uno spettacolo davvero unico che difficilmente si potrà ammirare nel resto d'Europa. Cartina provvisoria |